33° Congresso Annuale S.I.E.T

Innovazione, ricerca e competenze per il futuro della riproduzione animale.

2-3 ottobre 2026

Al Congresso Annuale S.I.E.T si sono avvicendati molti relatori sia nazionali sia internazionali, impegnati in clinica della riproduzione e nella ricerca scientifica applicata, confermando ai presenti l’impegno della Società Italiana di Embryo Transfert di essere un riferimento non solo per la clinica ma anche per la formazione scientifica degli operatori del settore.

In particolare, nella mattina di sabato 3 ottobre il dottor Federico Randi (DVM, PhD. E.C.A.R Resident e Global Technical Manager CEVA) ha presentato una relazione sul tema della gestione riproduttiva della manza da latte.

Tra i molti spunti offerti alla platea, interessanti i dati che descrivono come la crescita delle manze debba essere gestita in modo ottimale entro i primi 180 giorni, altrimenti questi mesi di mancata crescita non sono più recuperabili in seguito, e la spesa giornaliera di una manza che non si riproduce entro gli 11 mesi circa ammonta a 3 euro/giorno in più sui normali costi di mantenimento dell’animale.

Da sottolineare, però, che il punto di pareggio, rispetto ai costi di mantenimento della manza, si raggiunge solamente 530 gg dopo il primo parto, questo a conferma del fatto che l’obiettivo dell’allevatore debba essere la longevità della propria mandria.

BOX. La crescita della manza in numeri

  • 8/9 mesi: pubertà
  • 60 gg dopo la pubertà: prima fecondazione
  • 135 cm di altezza: prima fecondazione
  • 4 quintali: peso alla prima fecondazione (momento in cui la leptina raggiunge il livello necessario per lo sviluppo gonadico) 
  • età ideale al primo parto: 22-23 mesi (più latte e migliore fertilità!)

Per quanto riguarda le indicazioni sui protocolli di fecondazione, data la diversità tra le manze e le vacche, (dovuta innanzi tutto alle onde follicolari che sono 2 nella vacca e 3 nella manza), alcuni studi scientifici recenti concordano su alcune pratiche che aumentano la probabilità del successo riproduttivo:

  1. Sulle manze con estro silente, se l’HDR è circa del 70%, è consigliato scegliere un protocollo PRID-Synch;
  2. Per la prima FA, se l’HDR è insufficiente, (cioè è attorno al 50%, si suggerisce l’utilizzo di protocolli di sincronizzazione (TAI) su tutte le manze;
  3. Se si utilizza seme sessato e TAI nelle manze, scegliere di utilizzare il PRID-Synch di 6 giorni e ritardare la FA di 8 ore (poiché il seme sessato è già stato artificialmente sottoposto al processo di capacitazione) per rendere massima la probabilità di concepimento.

A seguire nella mattinata del sabato, il professor Roberto Sartori (Professore Associato presso il Dipartimento di Scienze Animali dell’Università di San Paolo, Brasile) ha sottolineato l’importanza del controllo dell’insulina nelle vacche da latte: i capi, infatti, soggetti a iperinsulinemia, hanno una minor probabilità che l’embrione riesca a maturare e dia vita a una gravidanza.

Un altro importante aspetto che secondo il professor Sirtori non va sottovalutato è il cambiamento del BCS durante la fase di transizione, in vista della futura gravidanza: dati recenti dimostrano, infatti, come sia peggiore per l’impianto embrionale la perdita di BCS in questa delicata fase, rispetto ad un suo aumento.

Nel corso del congresso, il consiglio della S.I.E.T ha eletto la sua nuova Presidente: la Professoressa Federica Mossa (UniSS), ringraziando il dottor Davide Bolognini, presidente uscente, per il suo prezioso lavoro decennale.